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28 dicembre 2008

Il "Ciclomino" della Luna

Il mio amico Martino mi ha mandato una letterina d’auguri di buone feste natalizie da girare a voi tutti. Considerando quanto i bambini terrestri siano così pieni di aspettative di regali di Natale ed Epifania, ha voluto dedicare loro ed ai genitori “invasori dello Spazio”, una canzoncina di un suo amico “lunatico” vestito all’occorrenza da “Santa Bici.Klaus”.

Il Ciclomino della Luna

Ecco un’astronave è arrivata sulla Luna
Scendon gli astronauti con la tuta e occhiali blu
E pian piano avanzano in mezzo a quel silenzio
Quando da un cratere un omino salta su

Eccomi qua il “Ciclomino” della Luna
Lui sta ridendo agli uomini spaziali
Io vi aspettavo ormai da tanto tempo già
E finalmente adesso siete qua

Io vivo qui da solo sulla Luna
E custodisco i sogni dei bambini
Tutte le notti mando “Biciclette” giù
Ed al mattino poi ritorno su

Io mando ai bimbi del mondo i più bei sogni che ho
Sogni dolci pieni di marrons glacés
Ho dei giocattoli nuovi e BICICLETTE A GO-GO
Con pupazzi che camminano da sé

Eccomi qua il “Ciclomino” della Luna
Quando tornate ditelo ai bambini
“Bici da sogno” belle ancora manderò e sempre più felici li farò
“Bici da sogno” belle ancora manderò e sempre più felici li farò

11° Zecchino d’Oro 1969
Roberto Martora – Niny Comolli
Canta Alberto Sanna

19 dicembre 2008

Alla fin... Phoenix.

Capo Carnevale - La Nasa ha ufficialmente messo la parola "fine" alla missione della sonda Phoenix costata 428 milioni di dollari, per cercare l'acqua e la vita. L'annuncio è arrivato dopo che la sonda, a causa delle condizioni estreme dell'inverno spaziale, aveva smesso di funzionare.
Gli scienziati continueranno a stare in allerta, nel caso che Phoenix “resusciti” e “telefoni a casa”; ma considerano l’ipotesi altamente improbabile perche' le condizioni del tempo sono peggiorate.
“Quello che ci prepariamo a celebrare è un addio “all’irlandese”, una festa piuttosto che un funerale”, ha infatti dichiarato Doug McCuiston, direttore delle attività di esplorazione su Marte, “Phoenix ci ha permesso di stimolare la speranza di poter dimostrare che Marte un tempo è stato un pianeta abitabile e che ha ospitato forme di vita”. E la conferma di esistenza di acqua in epoche remote sul pianeta rosso l'aveva anche data. Ora sembrava a un passo dall'annunciare anche se mai fosse esistita pure la vita.
Le condizioni attuali del pianeta, al contrario, sono del tutto incompatibili con la vita, persino con una vita artificiale come quella della sonda scomparsa: Phoenix è rimasta vittima dell’inverno marziano, che con i suoi giorni brevissimi, le continue tempeste di polvere e le temperature a 200 gradi sotto zero ha messo a dura prova le sue batterie, ricaricate da pannelli solari, fino a renderne impossibile il funzionamento.
Presto la sonda potrebbe essere immobilizzata in modo definitivo dal ghiaccio di anidride carbonica che si forma sul pianeta: quando in primavera arriverà il disgelo marziano, la Nasa proverà a resuscitarla, anche se le possibilità di successo sono molto scarse. “E’ davvero difficile che possa sopravvivere a temperature così estreme, ma comunque Phoenix ha a bordo un programmino chiamato Lazzaro: se riuscirà a raccogliere sufficiente energia da chiamare a casa, la sonda lo farà”, ha spiegato Glen Nagle, portavoce del complesso per la Comunicazione dallo spazio profondo di Canberra, uno dei tanti istituti che sta raccogliendo i segnali inviati da Phoenix. L’agenzia spaziale americana sta già lavorando ad un successore del veicolo spaziale, che potrebbe essere pronto nel 2010, ma la segreta speranza che la prima sonda arrivata su Marte torni in vita, anche solo per breve tempo, resta.
Il mio amico Martino ha dichiarato: “Urrah! Non ci scopriranno mai!!” e finalmente ha potuto far ritorno a casa assieme alla sua gente. Nel frattempo però sono stati in missione speciale in Puglia dove hanno svolto un’azione umanitaria occupandosi dei trasporti da cui dipende gran parte del benessere umano. In particolare come bici-alchimisti, si sono adoperati per trasformare le lamiere delle auto in lamine di bici d’oro e cambiare le abitudini trasportistiche dei cittadini che senz'auto, riescono a muoversi da un punto all’altro a velocità stratosferiche cioè andando più piano ma arrivando prima. Per miracolo chi usa la bici anziché l’auto, si ritrova con il portafogli più pesante persino con gettoni d’oro. Così è venuta a tutti la “Febbre della Bici d'Oro” (anche ai Marziani) e ne hanno parlato tutti i giornali e tv locali. Tutti i Marziani, trasformatisi in “Terronauti”, sono felici dell’esperienza pugliese e non temono di doversi trasferire di nuovo, nel caso anche dovesse risuscitare Phoenix. Infatti Martino ha dichiarato: “In Puglia ci sono forme di Vita anche migliori delle nostre: bella gente, territorio e clima ideali, ottima gastronomia – se dobbiamo tornare, veniamo proprio “A volo”!!